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Casa
di Pronta Accoglienza |
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L’Associazione Casa di
Pronta Accoglienza è nata nella primavera del 1986
quando un gruppo di persone amiche sentì l’urgenza
di provvedere, con un ‘iniziativa privata, a casi di
bisogno per i quali le strutture pubbliche
risultavano insufficienti. L’idea si concretizzo
nell’estate dello stesso anno con l’offerta di un
appartamento in Saronno dato in uso da un’amica e
divenuto la prima Casa di Pronta Accoglienza.
Il desiderio di questo gruppo di persone ha subito
trovato vasti campi di intervento : gli aborti
sempre più numerosi, le violenze sui bambini, le
ragazze madri senza aiuti né mezzi per portare
avanti la gravidanza.
L’Associazione , che assume vesti ufficiali il 10
dicembre 1986 , ebbe il suo statuto con precise
finalità: promuovere iniziative destinate a
rispondere ai bisogni immediati di minori in
difficoltà, madri nubili e figli, anziani di fatto
soli per il tempo necessario ai servizi territoriali
a predisporre soluzioni definitive.
Di fatto col tempo l’Associazione ha ristretto il
suo intervento all’accoglienza di mamme e bambini
poiché l’eterogeneità dell’utenza rendeva
difficoltoso e confusivo l’intervento educativo.
Nel 1989 si è reso necessario uno spostamento della
sede originaria a quella di via Giuditta Pasta,
messa a disposizione dal Comune di Saronno.
Intanto le numerose richieste alle quali
l’Associazione era costretta a rispondere
negativamente, hanno suggerito la ricerca di
ulteriori spazi abitativi che si è concretizzata
grazie alla parrocchia di Pertusella che ha offerto
in comodato un proprio appartamento ed in seguito
con la costruzione di una sede nuova sita nel
quartiere Matteotti di Saronno donatoci da un
generoso benefattore.
Oggi possiamo dire che la Comunità di Saronno è una
presenza significativa sul territorio.
Essa risponde ad un mandato del Tribunale per i
Minorenni che stabilisce un allontanamento, talvolta
coatto, della coppia mamma
-bambino dal contesto ambientale di appartenenza e
dalla famiglia di origine al fine di favorire uno
sviluppo relazionale e affettivo tra mamma e figlio
accompagnando contemporaneamente la madre verso una
riscoperta di sé, del suo ruolo e delle sue risorse.
Nell’ambito della Comunità si educano le ospiti alla
condivisione, alla partecipazione e alla
collaborazione per la gestione della casa e di tutte
le incombenze che una vita in famiglia comporta.
E’ in questo ambito che si insegna e si sviluppa
l’apprendimento della funzione materna che mette il
minore nelle condizioni di vivere e di sperimentare
una stabilità educativa ed affettiva.
L’obiettivo formativo, una volta acquisito, permette
l’inserimento sociale e quindi la ricerca di un
lavoro e di una abitazione.
Per le ospiti che non sono in grado di garantire una
piena autonomia di gestione familiare,
l’Associazione offre la Struttura Intermedia che
rappresenta la possibilità di sperimentarsi sul
piano della completa autonomia in un ambiente
protetto e supervisionato da un ‘educatrice e alcuni
volontari .
Attualmente nella Comunità ,costituita da due
appartamenti che accolgono 9 ospiti ciascuno,
operano dieci educatrici, una coordinatrice, un
consulente psicologo, due ausiliari, volontari :
grazie al loro operato sono ormai uscite dalle
Comunità circa duecento ospiti , per molte delle
quali si è anche provveduto ad una collocazione
abitativa e lavorativa sul territorio.
Dal 1986 la Legale Rappresentante di codesta
Associazione è la prof.ssa Lattuada Maria . |
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