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registro reg. del vol.
n° 2732
 



























 
   Casa di Pronta Accoglienza
  L’Associazione Casa di Pronta Accoglienza è nata nella primavera del 1986 quando un gruppo di persone amiche sentì l’urgenza di provvedere, con un ‘iniziativa privata, a casi di bisogno per i quali le strutture pubbliche risultavano insufficienti. L’idea si concretizzo nell’estate dello stesso anno con l’offerta di un appartamento in Saronno dato in uso da un’amica e divenuto la prima Casa di Pronta Accoglienza.

Il desiderio di questo gruppo di persone ha subito trovato vasti campi di intervento : gli aborti sempre più numerosi, le violenze sui bambini, le ragazze madri senza aiuti né mezzi per portare avanti la gravidanza.

L’Associazione , che assume vesti ufficiali il 10 dicembre 1986 , ebbe il suo statuto con precise finalità: promuovere iniziative destinate a rispondere ai bisogni immediati di minori in difficoltà, madri nubili e figli, anziani di fatto soli per il tempo necessario ai servizi territoriali a predisporre soluzioni definitive.
Di fatto col tempo l’Associazione ha ristretto il suo intervento all’accoglienza di mamme e bambini poiché l’eterogeneità dell’utenza rendeva difficoltoso e confusivo l’intervento educativo.
Nel 1989 si è reso necessario uno spostamento della sede originaria a quella di via Giuditta Pasta, messa a disposizione dal Comune di Saronno.
Intanto le numerose richieste alle quali l’Associazione era costretta a rispondere negativamente, hanno suggerito la ricerca di ulteriori spazi abitativi che si è concretizzata grazie alla parrocchia di Pertusella che ha offerto in comodato un proprio appartamento ed in seguito con la costruzione di una sede nuova sita nel quartiere Matteotti di Saronno donatoci da un generoso benefattore.

Oggi possiamo dire che la Comunità di Saronno è una presenza significativa sul territorio.

Essa risponde ad un mandato del Tribunale per i Minorenni che stabilisce un allontanamento, talvolta coatto, della coppia mamma
-bambino dal contesto ambientale di appartenenza e dalla famiglia di origine al fine di favorire uno sviluppo relazionale e affettivo tra mamma e figlio accompagnando contemporaneamente la madre verso una riscoperta di sé, del suo ruolo e delle sue risorse.

Nell’ambito della Comunità si educano le ospiti alla condivisione, alla partecipazione e alla collaborazione per la gestione della casa e di tutte le incombenze che una vita in famiglia comporta.
E’ in questo ambito che si insegna e si sviluppa l’apprendimento della funzione materna che mette il minore nelle condizioni di vivere e di sperimentare una stabilità educativa ed affettiva.
L’obiettivo formativo, una volta acquisito, permette l’inserimento sociale e quindi la ricerca di un lavoro e di una abitazione.
Per le ospiti che non sono in grado di garantire una piena autonomia di gestione familiare, l’Associazione offre la Struttura Intermedia che rappresenta la possibilità di sperimentarsi sul piano della completa autonomia in un ambiente protetto e supervisionato da un ‘educatrice e alcuni volontari .

Attualmente nella Comunità ,costituita da due appartamenti che accolgono 9 ospiti ciascuno, operano dieci educatrici, una coordinatrice, un consulente psicologo, due ausiliari, volontari : grazie al loro operato sono ormai uscite dalle Comunità circa duecento ospiti , per molte delle quali si è anche provveduto ad una collocazione abitativa e lavorativa sul territorio.

Dal 1986 la Legale Rappresentante di codesta Associazione è la prof.ssa Lattuada Maria .